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Ambientato nella Parigi mondana e turbolenta di Luigi Filippo e Napoleone III, questo romanzo fa del mondo dell'alta moda, di quella haute couture che giusto nell'Ottocento conobbe il suo periodo di massimo splendore, il proprio protagonista, incarnandolo principalmente nelle figure di Louise Vernet e Charles Worth. Ma se quest'ultimo, couturier dal nome Drmai leggendario, è personaggio storicamente esistito, estroso e rivoluzionario innovatore della moda ottocentesca, non per questo Louise Vernet, personaggio immaginato dall'autrice, ci apparirà meno «reale»: quante piccole Louise Vernet, in effetti, devono aver realmente patito e lottato, con più o meno coraggio e determinazione, per farsi strada nel mondo? Guanti, destini, quante vite sofferte sono racchiuse in quella della piccola grisette che, qui, non viene risparmiata da nessuna delle tante «prove» che dovettero subire le sue innumerevoli compagne senza nome? Partendo da un'infanzia drammaticamente povera, restando coinvolta in un impossibile amore con l'aristocratico Piene de Gand, affrontando un matrimonio disastroso al solo fine di legittimare il figlio avuto da Pierre, la nostra Louise Vernet riesce comunque, così come ci riesce - e sappiamo con quali esiti Charles Worth, a lasciare le topaie dei sobborghi avvicinandosi pian piano, per entrarvi poi decisamente, ai salotti dorati della corte di Napoleone III e della bella imperatrice Eugenia. E il suo successo ha il sapore di un riscatto, di un risarcimento dovuto alle tante altre vite che rimasero incompiute, alle compagne di strada perdute lungo il difficile cammino. |