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"Una Donna di Ghiaccio"
di Jill Barnett


copertina
© 2001 - Mondadori

Con la meravigliosa Lady Sofia nessun pretendente ha mai avuto successo.

Il suo cuore, infranto una volta dall'arrogatne sir Tobin de Clare, è una fortezza inespugnabile dove nessuno è più riuscito ad entrare.

Ora l'uomo che l'ha ferita è tornato con l'intenzione di sposarla, ma Spphia è ben decisa a non dimostrarsi una preda facile.

Il suo orgoglio potrà resistere alla forza della passione?

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La recensione di Cristina Caboni:


Subito dopo aver terminato di leggere questo libro volevo correre al PC per raccontare alle mie amiche rosa quale meravigliosa e splendida scrittrice avessi scoperto, ma non ho potuto farlo subito... e voi non potete immaginarvi l'impazienza di raccontarvi le avventure della mitica Sofia, cugina di sua maestà Edoardo I il Plantageneto, e del meraviglioso Tobin de Clare!

L'inizio della storia - in breve - è il seguente: la mitica Sofia - pupilla di re Edoardo I e della regina Eleonora - a detta di quest'ultima è la fanciulla più bella che si sia mai vista sulla faccia della terra... ed anche la più pestifera, ostinata e cocciuta fanciulla che sia mai presentata al cospetto del re! Le richieste di matrimonio fioccano e il re n'è sommerso... ma quando i poveri stolti conoscono Sofia di persona fuggono terrorizzati dalle sue diaboliche trovate!

Il sovrano è disperato a causa di questo bellissimo scricciolo che sostiene senza paura il suo sguardo: mentre anche i più valorosi guerrieri si inchinano, intimoriti dinnanzi alla sua eccezionale altezza, lei no, solleva il suo stupendo visetto e, dopo aver scoccato un'occhiataccia a sua maestà, è capace di sibilare, con tutta la dolcezza di questo mondo: "Se vi pare che infilare un'ago in un pezzettino di stoffa sia tanto divertente perche non lo fatte mai, sire?" Vi lascio immaginare il seguito, vetri che si infrangono a causa delle reali urla, tutti che corrono da una parte all'altra per placare la reale ira e lei... che fa spallucce e se ne va via tranquilla e gongolante.

La vicenda va avanti in maniera deliziosamente divertente, inframezzata da momenti di puro sentimento dove l'anima e il cuore di Sohpie ci toccano sin nelle profondità del nostro spirito romantico... non possiamo che sentirci solidali con lei, divertiti dalle sue birichinate e infuriati con coloro che osano farle del male.
Inoltre la guerra che lei dichiara contro il suo fidanzato è... davvero troppo...

Non voglio dire di più, sappiate solo che, se anche gli altri suoi libri sono come questo, a mio modesto parere Jill Barnett è degna di essere considerata allo stesso livello di Amanda Quick! Sul sito "Romantic Time" hanno presentato l'autrice come colei che crea personaggi talmente veri da dare l'impressione di conoscerli da sempre... non per nulla, quindi, ha vinto numerosi premi letterari e nel suo paese è considerata una delle migliori scrittrici.

Il titolo "La donna di ghiaccio" è una scempiaggine tutta "made in Italy", mai ci fu più fuoco, pepe, argento vivo in una creatura vivente che non in Sofia... il titolo in inglese è "Wicked" (ovvero "malvagio", ma anche "malizioso") e, da ciò che ho capito, questo romanzo fa parte di una serie di libri dedicati ad un gruppo di amici, di cui uno è appunto il fidanzato di Sofia, Tobin de Clare.

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