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"A Kingdom of Dreams"
di Judith McNaught


copertina
© 1989 - Pocket Books

Due nobili fanciulle scozzesi vengono rapite da un temibile guerriero inglese. Con sorpresa di entrambe, però, l'atroce nemico si rivela essere un uomo tutto sommato comprensivo e trattabile... almeno fino al momento in cui una delle due non si ammala gravemente ed egli si dichiara disposto a liberarla solo in cambio dei "favori" dell'altra.

Jennifer non esita a sacrifiare il suo onore per salvare la vita della sorella e, inevitabilmente, tra lei e Royce nasce un'amore intenso e indifferente all'odio che divide senza speranza i loro popoli. Ma la vita non mancerà di chiedere il conto a due incauti amanti...


N.B. Questo romanzo - a quanto ci risulta - non è mai stato tradotto in italiano.

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La recensione di Alice Dileo:


Attenzione: non ho potuto fare a meno di recensire il libro senza raccontare parti della storia, pur evitando di svelare il finale. Quindi se volete mantenere la suspance non leggete qui sotto, ma sappiate che la mia valutazione è DIK.

Un brutto giorno di dicembre, arrabbiata (ma è un eufemismo) perché non mi erano ancora arrivati dei libri prenotati mesi prima, entro in libreria e mi dirigo verso i miei 2 scaffali preferiti, e mentre sconsolata mi rileggo tutte le costine (che ormai conosco a memoria... o ce l’ho o l’autrice non mi interessa) l’occhio cade su questa autrice, Judith McNaught. Dato che era già un’intera settimana che non compravo libri (un record) e la ristampa mi interessava, ho deciso di prendere "Kingdom" insieme a "Something wonderful".

La storia sembrava molto interessante, considerata la copertina, così appena arrivata a casa mi sono seduta sul mio letto - divano e ho iniziato a leggere.

Ragazzi che libro! Non ero arrivata alla fine del primo capitolo che avevo già staccato il telefono, mandato al diavolo i libri universitari e messo a portata di mano qualcosa da sgranocchiare: avevo trovato un libro meraviglioso!

Se vi piacciono le storie di cavalieri e vergini innocenti, questo libro è per voi. Se amate eroine intraprendenti e eroi potenti e coraggiosi, abbastanza da ammettere che si sono innamorati, questo libro è per voi. Se infine amate ridere, piangere, commuovervi e tifare per i protagonisti, questo libro è per voi. Come dunque non può essere definito grande?

"Kingdom" racconta la storia del primo duca di Claymore, l’alto, tenebroso e difficile Royce Westmoreland. Soprannominato ‘il lupo’ da Enrico VII ancora giovanissimo, il solo menzionare il suo nome fa tremare di paura i suoi nemici. Ma è davvero un essere venuto dagli abissi dell’inferno? Non potrebbe invece trattarsi di una pecora travestita da, ehm, lupo? Effettivamente, non solo perché trattandosi di un romance l’eroe non può esattamente essere un figlio di..., Royce è un guerriero abile e capace, ma stanco di combattere, e tutto quello che desidera è trovarsi una compagna e vivere in pace il resto della sua vita nel castello la cui costruzione è iniziata ben otto anni prima.

Jennifer è la figlia del signore del clan scozzese Merrick. Sua madre è morta nel darla alla luce, e suo padre si era risposato con una vedova che aveva già quattro figli. Tre sono maschi, che quindi diventano eredi del titolo, e due di essi sono perfidi come nessun altro. Vogliono essere padroni della situazione, quindi con crudeli bugie rendono Jennifer una paria agli occhi di tutta la gente del clan. Jennifer cerca di combatterli, battendosi per essere accettata, ma l’unico risultato che ottiene è di essere spedita in un convento. Mentre risiede lì insieme alla sorella più piccola cerca di cambiarsi in modo da poter essere finalmente accettata.

Dopo essere rimasta in convento per due anni, finalmente il padre si degna di farle visita. Le annuncia che dovrà sposarsi con un altro signore scozzese, vecchio e lascivo. Jennifer è riluttante, ma accetta perché crede che sia un modo per far sì che il padre si accorga di lei e del suo valore, e perché sa che attraverso il fidanzamento il padre acquisterà le truppe necessarie per battere ‘il lupo’, che ha ucciso il figliastro maggiore (uno dei cattivi) e sta marciando verso di loro.

Quando Jennifer e la sorellastra, Brenna, escono per una passeggiata vicino al convento per meditare sul suo futuro, vengono rapite da Stefan Westmoreland, il fratello del ‘lupo’. Fiero di essere riuscito nell’impresa, lui le porta nel campo e le lascia ai piedi di Royce, il quale non è per niente contento.
Pare infatti che la reputazione delle due ragazze le abbia precedute (vien detto che Jennifer è insignificante, ma Brenna sia l’orgoglio e la bellezza di famiglia), ma Royce scopre che Jennifer non è meno bella e affascinante della sorella.

Rimane attratto dalla sua bellezza fiera e impressionato dalla sua onestà e dal fatto che non piagnucola davanti a lui. Invece quella ragazza orgogliosa ha addirittura cercato di colpirlo! Rimane anche colpito dalla sua intelligenza. Infatti lei si guadagna la sua fiducia offrendosi di rammendare i vestiti, e lui non immagina che invece lei sta complottando la fuga con Brenna travestendosi da ragazzo. Riescono a scappare, ma poi vengono catturate di nuovo, e l’inferno si spalanca. La sua reazione alla punizione lascia Royce ancora senza parole, e la sua ammirazione pian piano diventa qualcos’altro.

Ciascuno di loro inizia a scoprire la verità sull’altro. Royce si accorge che Jenny desidera amore e accettazione; Jenny scopre che la reputazione di Royce non rispecchia la verità, che è più che solo un guerriero assetato di sangue. E che riesce a farlo ridere.

Royce inizia a desiderarla, a volerla come non ha mai voluto nessun’altra, così fanno un patto. Lei diventerà la sua amante se Royce lascerà che Brenna ritorni a casa.

La scena d’amore che segue è una delle più splendide e toccanti mai lette. Royce si aspetta repulsione per le ferite riportate in guerra, o anche eccitazione per la leggenda che è diventato. Quello che non si aspetta è la reazione di Jennifer. Dopo aver visto le cicatrici esclama: "Mio Dio, come devono averti fatto male!" e inizia a baciarle una ad una come per curarle. Royce non si aspetta neanche la sua reazione e il bisogno che sente di farla sentire protetta e sicura.

Apparentemente ci riesce, perché lei gli confessa il suo regno dei sogni. Un regno dove esiste pace e prosperità grazie a lei, che quindi è vista come una salvatrice per la sua gente. Quando però Royce decide di rendere vero questo sogno, Jenny viene salvata dal suo fratellastro buono, William, prima che lui abbia la possibilità di confessarglielo.

Quello che ne segue è un incubo per entrambi, che alla fine vengono riuniti da un matrimonio forzato, nel quale ciascuno entra amaramente ferito ed umiliato. Il peggio è per Jenny, trasferita da un posto in cui era considerata una paria ad un altro dove non è considerata diversamente.

Piano piano iniziano di nuovo ad aprirsi all’altro, a riconquistare ciò che provavano prima che lei fosse portata via da Royce. Nel frattempo Jenny si guadagna la fiducia della sua nuova gente e li aiuta a evedere Royce per l’uomo che è, non il mostro delle leggende.

Sfortunatamente, un’altra tragedia ha luogo, e Jenny si sente divisa in due. Per quale parte parteggia davvero? Per suo marito o per la sua famiglia?

Royce capisce di amarla più della sua vita, e per riconquistarla le fa una promessa che può costargli la vita. Quando Stefan fa capire a Jenny quanto sta costando a suo fratello il giuramento fatto, lei capisce la profondità dell’amore di e per suo marito. La scena della riconciliazione è una delle più toccanti mai lette. Non potete fare a meno di sentirvi gli occhi pungere dalle lacrime. Lasciatele scorrere.

Amo i personaggi di questo libro: sono reali, vivi, e davanti ai miei occhi pagina dopo pagina li sento diventare conoscenti, amici, parenti, intimi. Parteggerete per Royce; è un guerriero indurito da molte, troppe battaglie, ma ha un cuore d’oro. Riesce a vedere dietro la facciata di Jennifer e le dona quello di cui più lei ha bisogno. Lo vediamo felice quando lei gli apre il cuore e gli racconta i suoi sogni, e percepiamo la sua tristezza quando lei lo chiude fuori dalla sua vita e non gli rivolge la parola. Quale altro eroe è così attento e sensibile ai bisogni di una donna?
Parteggerete per Jennifer; è una eroina vera, nel senso più completo della parola. Non è la ragazza costretta a crescere in fretta a causa della mancanza dei genitori, ma semplicemente una giovane donna piena di insicurezze da adolescenti, che tutte noi abbiamo, e per questo la sentiamo più vicina a noi. Quante volte abbiamo avuto le stesse incertezze che ha lei? Quante volte ci siamo sentite insicure, cercando di ‘appartenere’ a qualche luogo e ottenere l’attenzione dei cari? Quante volte ci siamo chieste se fare questa piuttosto che quell’altra cosa avrebbe reso tutti orgogliosi di noi stesse?

Questa storia vi farà ridere, vi farà piangere, e vi lascerà con la sensazione che, non importa quanto la vita possa essere dura, potete sempre ottenere il vostro regno dei sogni.

N.B. I seguiti di "Kingdom" sono, in ordine, "Whitney my love", "Until You" ("Ritrovarsi" in italiano), la storia "Miracles" presente nell’antologia statunitense "Simple Gift" e, seppur in modo indiretto, "Almost Heaven" ("Occhi Verdi" in italiano).

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