
Ne ha pubblicati poco più di una decina e purtroppo non ha utilizzato le illustrazioni originali inglesi come copertina, preferendo crearne di nuove per mano dello Studio Moletti.
Da notare inoltre una piccola curiosità: i tradottori di questa edizione hanno preferito far dare del "lei" ai personaggi piuttosto che il più consono "voi" utilizzato nelle altre versioni italiane.
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Non sappiamo molto al riguardo di questa casa editrice, a parte il fatto che, a quanto pare, detiene il primato di essere stata la prima a presentare i libri di Barbara Cartland sul mercato italiano (all'incirca verso la fine degli anni '70).